UNO SCALPELLINO A CEFALONIA

Alberto Di Bernardini reduce del Regio Esercito narra le vicende accadute a Cefalonia.

Di Bernardini classe 1923 parte per la guerra nel 1943 e viene inviato a Cefalonia con la Divisione Acqui.

Nei primi tempi la sua permanenza nell'isola è tranquilla tanto che fraternizza anche con alcuni tedeschi a cui cucina pastasciutta ogni giorno.

Dopo l'armistizio la situazione cambia decisamente. Di Bernardini riesce a salvarsi durante i combattimenti contro i tedeschi ma viene catturato nei rastrellamenti successivi. Sta per essere fucilato insieme ad altri 10 commilitoni quando viene riconosciuto da un sergente tedesco con cui aveva fatto amicizia prima dell'armistizio.

Viene così imprigionato e inviato in Jugoslavia.

La ritirata tedesca gli permette però di fuggire insieme a sei commilitoni e si ritrova prigioniero di partigiani slavi.

Preso in consegna dai russi partecipa ad alcune azioni per catturare sbandati tedeschi.

Successivamente viene lasciato andare e con i suoi commilitoni arriva a Trieste e dopo dieci giorni di viaggio a Roma.

Da Roma finalmente riesce a rientrare a casa, a Marino dove vive ancora oggi.

Non ha più rivisto il tedesco che lo salvò.

Durata 52 minuti Stereo/Colore - Aspect ratio 16:9

Scene inedite 16 minuti

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